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L’emicrania, e in particolare quella senza aura, può costituire un sintomo caratteristico di ictus ischemico dovuto a una dissezione dell’arteria cervicale

Uno studio ha evidenziato una associazione tra emicrania e dissezione dell’arteria cervicale ( CEAD ), una causa di ictus ischemico nelle persone di giovane età.
Nei pazienti giovani con ictus ischemico l’emicrania è risultata associata a dissezione dell’arteria cervicale.

Ricercatori hanno studiato pazienti di età compresa tra 18 a 45 anni, inclusi nell’Italian Project on Stroke at Young Age ( IPSYS ), uno dei più grandi Registri di pazienti con ictus ischemico a insorgenza precoce.

Su un totale di quasi 2.500 pazienti, il 13.4% presentava ictus ischemico da dissezione dell’arteria cervicale, mentre l’86.6% aveva avuto un ictus ischemico senza dissezione dell’arteria cervicale.
L’emicrania era più comune nel gruppo con dissezione dell’arteria cervicale ( 31% vs 24%, P=0.01 ) e la differenza era in gran parte dovuta alla presenza di emicrania senza aura ( 24% vs 16%, P inferiore a 0.001 ).

Dopo aggiustamento per i fattori confondenti rilevanti, l’emicrania senza aura è risultata significativamente e indipendentemente associata a ictus ischemico con dissezione dell’arteria cervicale ( odds ratio, OR=1.74 ).

L’associazione era più marcata ( OR=1.99 ) nei soggetti di sesso maschile e in particolare in quelli di età inferiore ai 40 anni ( OR=1.82 ).

Non è stata rilevata alcuna associazione significativa tra ictus ischemico con dissezione dell’arteria cervicale e presenza di emicrania con aura.

L’emicrania è un disturbo neurovascolare comune, molto frequente nella popolazione generale e con un decorso benigno nella maggior parte dei casi.
I risultati dello studio hanno evidenziato che, in alcuni casi, la malattia potrebbe favorire lo sviluppo di anomalie strutturali dei vasi cerebrali, le quali, a loro volta, potrebbero portare a dissezione e ischemia cerebrale.

I limiti dello studio si riferiscono soprattutto alla natura osservazionale. Inoltre, non è stata valutata la frequenza dell’emicrania e la gravità o la frequenza delle aure. ( Xagena News )

Fonte: JAMA Neurology, 2017