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Effetti positivi del Clenbuterolo nella atrofia muscolare spinale e bulbare

E’ stata valutata l'efficacia e la tollerabilità di Clenbuterolo nei pazienti con atrofia muscolare spinale e bulbare ( SBMA ).

A venti pazienti con diagnosi di atrofia muscolare spinale e bulbare è stato somministrato Clenbuterolo per os ( 0.04 mg/die ) per 12 mesi.

L’endpoint primario di efficacia era la variazione dal basale di della distanza percorsa a piedi in 6 minuti a 12 mesi.

Gli obiettivi secondari includevano la variazione nel tempo della forza muscolare valutata con la scala Medical Research Council, la scala ALSFRS-R rivista, e i valori di capacità vitale forzata.
La sicurezza è stata valutata mediante una serie di prove di laboratorio e strumentali.

Sedici pazienti hanno completato lo studio.

E’ stato osservato un aumento significativo e costante nella distanza percorsa a piedi in 6 minuti e nella capacità vitale forzata tra il basale e le valutazioni ottenute a 12 mesi ( p inferiore a 0.001 ).

Nessuna differenza è stata registrata alle scale Medical Research Council o ALSFRS-R tra il basale e le valutazioni di follow-up.

Non sono stati riscontrati effetti indesiderati gravi, compresi quelli sulla funzione cardiaca.
È stato osservato un significativo aumento dei livelli sierici di creatin-chinasi.

Dallo studio è emerso un effetto positivo del Clenbuterolo sulla progressione della atrofia muscolare spinale e bulbare. ( Xagena News )


Fonte: Neurology, 2013