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Fampridina, un farmaco in sperimentazione nel danno al midollo spinale e nella sclerosi multipla

La Fampridina ( 4–Aminopiridina ) è un farmaco in sviluppo clinico nel danno al midollo spinale e nella sclerosi multipla. Studi clinici di fase III stanno valutando l’efficacia del farmaco nel miglioramento della spasticità nelle persone con danno cronico al midollo spinale, mentre studi clinici di fase II stanno verificando se la Fampridina sia efficace nel migliorare la capacità di camminare e la forza muscolare nei pazienti con sclerosi multipla....Leggi l'articolo

Nei pazienti con ictus ischemico la somministrazione di multivitaminici per abbassare i livelli plasmatici di omocisteina non ha prodotto significativi benefici

In studi osservazionali, alti livelli plasmatici di omocisteina totale sono stati associati al rischio di ictus ischemico. Lo scopo di tale studio è stato quello di determinare se alte dosi di Acido Folico, Piridossina ( vitamina B6 ) e Cobalamina ( vitamina B12 ), somministrati per abbassare i livelli di omocisteina totale, fossero in grado di ridurre il rischio di recidive di ictus nell’arco di 2 anni....Leggi l'articolo

Donepezil nel trattamento della demenza vascolare

Uno studio ha valutato l’efficacia e la tollerabilità del Donepezil ( Aricept ) nei pazienti con demenza vascolare. Sono stati arruolati 616 pazienti, d’età media 75 anni, con probabile ( 76% ) o possibile demenza vascolare, che sono stati assegnati in modo random a Donepezil 5 mg/die ( n=208 ), Donepezil 10 mg/die ( successivamente 5 mg/die per i primi 28 giorni; n=215 ) o placebo ( n=193 ) per 24 settimane....Leggi l'articolo

Gli antinfiammatori non rallentano il declino cognitivo nei pazienti con malattia di Alzheimer lieve-moderata

E’ stato ipotizzato che i meccanismi infiammatori contribuiscano al danno neuronale nella malattia di Alzheimer. I Ricercatori dell’Alzheimer’s Disease Cooperative Study hanno voluto verificare se il trattamento con un inibitore Cox-2, Rofecoxib, o con un tradizionale antinfiammatorio FANS, Naprossene, potesse rallentare il declino cognitivo nei pazienti con malattia di Alzheimer lieve-moderata....Leggi l'articolo

L’associazione Perindopril ed Indapamide riduce il rischio di demenza e di declino cognitivo nei pazienti con malattia cerebrovascolare

Le persone colpite da ictus e che presentano alti livelli di pressione sanguigna sono ad elevato rischio di demenza e di danni cognitivi. L’obiettivo dello studio PROGRESS ( The Perindopril Protection Against Recurrent Stroke Study ) è stato quello di valutare se la riduzione della pressione arteriosa potesse ridurre il rischio di demenza e di declino cognitivo tra i pazienti con malattia cerebrovascolare....Leggi l'articolo

Memantina nella malattia di Alzheimer

Esiste evidenza che il glutammato svolga un ruolo nella patogenesi della malattia di Alzheimer e nel danno che segue l’ictus ischemico. La Memantina un antagonista a bassa affinità dei recettori NMDA ( N – Metil – D – Aspartato ), potrebbe prevenire la neurotossicità del glutammato....Leggi l'articolo

Efficacia della Venlafaxina nella polineuropatia dolorosa

Gli antidepressivi triciclici sono spesso impiegati nel trattamento della polineuropatia dolorosa. Uno studio compiuto in Danimarca ha valutato se la Venlafaxina ( in Italia Efexor ), un antidepressivo, potesse risultare efficace nel trattamento della polineuropatia dolorosa , ed ha confrontato il farmaco con l’antidepressivi triciclico Imipramina....Leggi l'articolo